L'U-value (o trasmittanza termica, indicata anche con la lettera U o con il simbolo Ug nei sistemi traslucidi) è il parametro che misura la quantità di calore che attraversa un elemento dell'involucro edilizio per unità di superficie, per unità di differenza di temperatura tra interno ed esterno. Si esprime in W/m²K: un U-value basso indica un buon isolamento termico, un U-value alto indica dispersioni elevate. Per i sistemi traslucidi come il policarbonato alveolare, l'U-value è uno dei parametri tecnici più rilevanti per la progettazione degli edifici ad alta efficienza energetica, ma è anche uno dei più spesso fraintesi o applicati in modo non corretto. Questa guida spiega cosa significa davvero l'U-value del policarbonato, come si calcola, cosa influisce su di esso e come si usa correttamente in progettazione.
La trasmittanza termica U è definita come l'inverso della resistenza termica totale RT di un elemento costruttivo: U = 1 / RT. La resistenza termica totale include le resistenze termiche dei singoli strati materiali (che dipendono dallo spessore e dalla conducibilità termica del materiale) e le resistenze superficiali interna ed esterna (che dipendono dalle condizioni di convezione e irraggiamento alle superfici). Per gli elementi traslucidi come il policarbonato, include anche la resistenza termica degli alveoli interni.
In termini pratici, l'U-value di una copertura o di una facciata traslucida determina le dispersioni termiche invernali attraverso quella superficie: a parità di differenza di temperatura tra interno ed esterno, una superficie con U-value doppio disperde il doppio del calore. Nei calcoli di efficienza energetica degli edifici (NZEB, ZEB), l'U-value delle superfici traslucide contribuisce al coefficiente medio globale di scambio termico per trasmissione (H'T) dell'edificio, che non deve superare i valori limite definiti dal D.M. 26 giugno 2015 e dal suo aggiornamento del 2025.
Approfondisci: U-value e requisiti NZEB per le superfici traslucide.
Il calcolo dell'U-value del policarbonato alveolare è diverso da quello del vetro piano e da quello delle pareti opache, perché la struttura interna ad alveoli paralleli richiede un metodo di calcolo specifico. La norma di riferimento è la UNI EN ISO 6946:2018, che nella sua Appendice B fornisce il metodo per calcolare la resistenza termica delle intercapedini d'aria in funzione della loro geometria e delle condizioni di scambio termico.
In un pannello in policarbonato alveolare, gli alveoli interni sono intercapedini strette (tipicamente 2-10 mm di larghezza per i pannelli standard) orientate verticalmente o inclinate rispetto alla direzione del flusso di calore. Lo scambio termico attraverso questi alveoli avviene per tre meccanismi: conduzione attraverso l'aria, convezione naturale dell'aria nell'alveolo e irraggiamento tra le superfici opposte dell'alveolo. Per gli alveoli molto stretti (pochi millimetri), la convezione è quasi assente e la resistenza termica è determinata principalmente dalla conduzione e dall'irraggiamento. All'aumentare della larghezza dell'alveolo, la convezione diventa più significativa e la resistenza termica si riduce rispetto al valore teorico della sola conduzione. Questo è il motivo per cui i pannelli con molti alveoli stretti hanno spesso una resistenza termica superiore ai pannelli con pochi alveoli più larghi dello stesso spessore totale.
La resistenza termica di un'intercapedine d'aria chiusa si calcola con il metodo dell'Appendice B della UNI EN ISO 6946:2018, che combina i contributi della conduzione, della convezione e dell'irraggiamento in una resistenza equivalente dell'intercapedine. Il calcolo tiene conto della temperatura media dell'intercapedine, della differenza di temperatura tra le superfici opposte, dell'emissività delle superfici e della geometria dell'alveolo. Per i pannelli in policarbonato alveolare, il produttore effettua questo calcolo (spesso con modelli agli elementi finiti per la geometria alveolare complessa) e dichiara il valore di Ug risultante nella scheda tecnica del prodotto. Il progettista usa direttamente il valore dichiarato, senza necessità di ripetere il calcolo.
Approfondisci: resistenza termica delle intercapedini nelle facciate ventilate.
I valori di U-value (trasmittanza termica) dei pannelli in policarbonato alveolare variano significativamente in funzione dello spessore totale del pannello e del numero e della larghezza degli alveoli interni. Di seguito i valori orientativi per le configurazioni più diffuse.
I pannelli con due pareti esterne e un solo alveolo interno, negli spessori da 4 a 10 mm, hanno U-value compresi tipicamente tra 3,5 e 4,5 W/m²K. Questi valori sono migliori di quelli del vetro singolo (circa 5-6 W/m²K) ma peggiori di quelli del vetro doppio standard. I pannelli sottili biparete sono usati nelle applicazioni dove il peso e la trasmissione luminosa sono prioritari rispetto all'isolamento termico: coperture di serre estive, pensiline, verande non riscaldate.
I pannelli con tre o più pareti interne, negli spessori da 16 a 25 mm, raggiungono U-value compresi tipicamente tra 1,5 e 2,5 W/m²K. Questo intervallo è comparabile a quello del vetro doppio standard (circa 2,7-3,0 W/m²K per il vetro camera 4-12-4 con aria secca). Per molte zone climatiche italiane (B, C, D, E), i pannelli a tre o più pareti soddisfano i requisiti NZEB per le superfici trasparenti. Questi pannelli sono la scelta di riferimento per le coperture di capannoni industriali riscaldati, le facciate di edifici scolastici e sportivi e le serre invernali.
I pannelli con cinque, sei o più pareti interne, negli spessori da 32 a 60 mm, raggiungono U-value compresi tra 1,0 e 1,5 W/m²K, con i prodotti più performanti che scendono anche sotto 1,0 W/m²K. Questi valori sono comparabili a quelli del vetro doppio con gas argon e rivestimento basso-emissivo (circa 1,0-1,4 W/m²K), con il vantaggio del peso molto inferiore. I pannelli di grande spessore sono la scelta per le applicazioni in zone climatiche fredde (E e F) dove i requisiti NZEB sono più stringenti, per le serre riscaldate in climi alpini e per gli edifici a energia quasi zero dove ogni W/m²K di U-value conta sul bilancio energetico complessivo.
Il confronto tra l'U-value del policarbonato alveolare e quello del vetro è spesso fatto in modo superficiale, senza tenere conto che i due materiali si confrontano su sistemi costruttivi diversi.
Il vetro float singolo da 4 mm ha un U-value di circa 5,7 W/m²K (in condizioni standard con resistenze superficiali convenzionali). Questo valore è peggiore di quasi tutti i pannelli in policarbonato alveolare, anche quelli più sottili. Il vetro singolo non è più usato nelle nuove costruzioni soggette a requisiti NZEB.
Il vetro doppio standard (4-12-4 mm con aria secca) ha un U-value di circa 2,7-3,0 W/m²K. I pannelli in policarbonato alveolare da 16 mm a tre pareti raggiungono valori simili. Il vetro doppio con gas argon (4-12-4 con argon) scende a circa 2,4 W/m²K; con rivestimento basso-emissivo (4-12-4 argon + coating) raggiunge circa 1,0-1,4 W/m²K, comparabile ai pannelli in policarbonato alveolare di grande spessore.
Un aspetto spesso trascurato nel confronto tra vetro doppio e policarbonato alveolare è la stabilità dell'U-value nel tempo. Le unità vetrate sigillate perdono progressivamente il gas intercapedine (argon, kripton) attraverso il sigillante perimetrale, con una riduzione delle prestazioni termiche nel tempo. Il policarbonato alveolare mantiene i suoi alveoli intatti per tutta la vita utile del pannello: gli alveoli non possono perdere il loro contenuto perché sono strutturalmente integrate nel materiale. Questo significa che l'U-value dichiarato in scheda tecnica per un pannello in policarbonato alveolare è stabile nel tempo, mentre quello di un'unità vetrata doppia o tripla può degradarsi nel corso degli anni.
Approfondisci: durabilità e stabilità delle prestazioni nel tempo nei materiali traslucidi.
Conoscere l'U-value di un pannello non è sufficiente per usarlo correttamente in un calcolo energetico: è necessario capire come si inserisce nel sistema di calcolo e quali sono i limiti di applicabilità del valore dichiarato.
Il valore di Ug dichiarato nella scheda tecnica del pannello in policarbonato si riferisce alla lastra da sola, senza considerare il contributo dei profili di giunzione, dei fissaggi e della sottostruttura metallica. Nel calcolo energetico dell'edificio, è il valore U del sistema completo (pannello più profili più sottostruttura) che deve essere confrontato con i requisiti normativi. I profili metallici di giunzione, se non termicamente interrotti, costituiscono ponti termici che peggiorano le prestazioni del sistema rispetto al solo valore Ug del pannello. I sistemi con profili a taglio termico o con distanziali in materiale isolante riducono questo effetto. La verifica del valore U del sistema completo è una parte essenziale della progettazione di involucri traslucidi per edifici NZEB.
Il valore di U-value si calcola con resistenze superficiali convenzionali definite dalla norma: Rsi = 0,13 m²K/W per la superficie interna e Rse = 0,04 m²K/W per la superficie esterna orizzontale (coperture). Per le superfici verticali (facciate), Rsi = 0,13 e Rse = 0,13 m²K/W. Questi valori convenzionali sono diversi per coperture e facciate: il valore U di un pannello dichiarato per una copertura orizzontale è diverso (leggermente peggiore) rispetto allo stesso pannello installato in posizione verticale, perché le resistenze superficiali convenzionali cambiano con l'orientamento. Le schede tecniche dei produttori dichiarano il valore U per una condizione standard: verificare sempre a quale orientamento si riferisce il valore dichiarato prima di usarlo nel calcolo.
Nei software di calcolo energetico degli edifici (EDILCLIMA, Termolog, MC4, EnergyPlus, IDA ICE), il valore U della superficie traslucida è uno degli input fondamentali per il calcolo delle dispersioni termiche invernali e del fabbisogno di riscaldamento. Il valore da inserire nel software è quello dichiarato nella scheda tecnica del prodotto specifico, non un valore tabellare approssimativo. L'uso di valori approssimativi può portare a errori significativi nel calcolo del fabbisogno energetico e, in fase di collaudo, a non conformità rispetto ai requisiti normativi. Richiedere la scheda tecnica completa con il valore U dichiarato secondo UNI EN ISO 6946 è una condizione necessaria per un calcolo energetico affidabile.
Approfondisci: dati tecnici dei materiali nei modelli BIM e nelle simulazioni energetiche.
Scarica: schede tecniche Dott. Gallina con i valori U dichiarati.
Dott. Gallina produce sistemi in policarbonato alveolare con valori di U-value dichiarati nelle schede tecniche per ogni prodotto della gamma, misurati e calcolati secondo la norma UNI EN ISO 6946. La gamma copre l'intero spettro dei valori U necessari per le diverse applicazioni e zone climatiche: dai pannelli più sottili per le applicazioni dove l'isolamento non è prioritario ai sistemi di grande spessore per le applicazioni NZEB nelle zone più fredde.
I dati U-value dichiarati nelle schede Dott. Gallina sono il riferimento corretto per l'inserimento nei software di calcolo energetico e per la verifica di conformità ai requisiti del D.M. 26 giugno 2015. Per le applicazioni dove il valore U del sistema completo (pannello più profili) è rilevante, il team tecnico Dott. Gallina può supportare i progettisti nella valutazione del contributo dei ponti termici dei profili.
Esplora: PoliCarb® alveolare con U-value dichiarato · famiglia lastre alveolari con dati termici · schede tecniche con U-value per zona climatica · consulenza tecnica per la scelta del pannello in funzione dell'U-value richiesto.
L'U-value (trasmittanza termica, W/m²K) misura il flusso di calore attraverso un elemento costruttivo completo (lastra, pannello, parete) per unità di superficie e di differenza di temperatura. La conduttività termica (lambda, W/mK) è una proprietà intrinseca del materiale che misura la sua capacità di condurre il calore indipendentemente dallo spessore. Per calcolare l'U-value di un elemento a partire dalla conduttività termica del materiale, si divide la conduttività per lo spessore (si ottiene la conduttanza) e si somma con le resistenze termiche degli alveoli e delle superfici. L'U-value è quindi il parametro da usare nei calcoli energetici degli edifici, non la conduttività termica.
Le pareti opache sono sistemi di strati omogenei in serie: il calcolo dell'U-value segue il metodo di somma delle resistenze termiche dei singoli strati secondo UNI EN ISO 6946 (metodo principale). Il policarbonato alveolare ha invece una struttura con alveoli interni: la resistenza termica degli alveoli non si calcola come quella di uno strato solido, ma richiede il metodo dell'Appendice B della UNI EN ISO 6946, che tiene conto dei tre meccanismi di scambio termico nell'intercapedine (conduzione, convezione e irraggiamento). Il produttore effettua questo calcolo e dichiara il valore U risultante; il progettista usa il valore dichiarato direttamente.
Dipende dall'applicazione. Il D.M. 26 giugno 2015 definisce valori limite di U-value diversi per zona climatica: i requisiti in zona E (ad esempio Milano) sono più stringenti di quelli in zona B (Sicilia meridionale). Un pannello che soddisfa i requisiti in zona B potrebbe non soddisfarli in zona E. Per le coperture di edifici riscaldati, è necessario verificare che il valore U dichiarato del pannello sia inferiore al valore limite previsto dal decreto per la zona climatica del sito di installazione. Se il pannello standard non soddisfa il requisito in zona E, è necessario usare un pannello di spessore maggiore o con più alveoli.
Approfondisci: requisiti NZEB per zona climatica.
No, a differenza delle unità vetrate sigillate. Il policarbonato alveolare mantiene i suoi alveoli intatti per tutta la vita utile del pannello: gli alveoli sono strutturalmente integrate nel materiale e non possono perdere il loro contenuto. Il valore U dichiarato rimane stabile nel tempo, salvo danneggiamenti meccanici del pannello. Le unità vetrate sigillate (doppio o triplo vetro) possono invece perdere il gas intercapedine (argon, kripton) nel tempo attraverso il degrado del sigillante perimetrale, con riduzione progressiva delle prestazioni termiche. Questa differenza è rilevante nelle analisi di ciclo di vita e nelle valutazioni di manutenzione a lungo termine.
Il valore limite di trasmittanza termica per le chiusure trasparenti in zona E è definito dal D.M. 26 giugno 2015 e dal suo aggiornamento del 2025 in funzione della destinazione d'uso dell'edificio. In linea generale, per gli edifici non residenziali in zona E il valore limite per le superfici trasparenti è nell'ordine di 2,0-2,4 W/m²K (il valore esatto dipende dalla categoria di edificio e dal regime di calcolo adottato: verificare con il software di calcolo energetico specifico per il progetto). Un pannello in policarbonato alveolare da 16-20 mm a tre o più pareti raggiunge tipicamente valori U in questo intervallo. Richiedere al fornitore il valore U dichiarato in scheda tecnica e la documentazione del metodo di calcolo secondo UNI EN ISO 6946.
Scarica: schede tecniche Dott. Gallina con i valori U per zona climatica.
L'U-value del policarbonato non è un numero fisso ma dipende dallo spessore, dal numero di alveoli interni e dalla configurazione strutturale del pannello. Capire cosa significa e come si calcola (UNI EN ISO 6946 Appendice B per gli alveoli) è la condizione per scegliere il prodotto giusto in funzione della zona climatica e dei requisiti NZEB del progetto, e per inserirlo correttamente nelle simulazioni energetiche. Il valore dichiarato nella scheda tecnica del produttore è il dato da usare: non i valori tabellari generici, non le stime approssimative.
Dott. Gallina dichiara i valori U-value per tutti i prodotti della gamma nelle schede tecniche, calcolati secondo UNI EN ISO 6946. Scarica le schede tecniche, esplora i prodotti alveolari o contatta il team tecnico per una valutazione specifica del tuo progetto.