Gli edifici NZEB (Nearly Zero Energy Buildings, edifici a energia quasi zero) sono oggi lo standard obbligatorio per le nuove costruzioni in Italia e in Europa: dal 1° gennaio 2021, tutti i nuovi edifici devono rispettare i requisiti NZEB definiti dal D.M. 26 giugno 2015. Con la nuova direttiva europea EPBD 2024 (Direttiva UE 2024/1275), l'asticella si alza ulteriormente: entro il 2028 per gli edifici pubblici e il 2030 per tutti i nuovi edifici, il requisito diventerà quello degli edifici ZEB (Zero Emission Buildings), a emissioni operative pari a zero. In questo quadro normativo in evoluzione, la scelta dei materiali per l'involucro edilizio, e in particolare dei sistemi traslucidi per facciate e coperture, è uno dei fattori progettuali con maggiore impatto sulle prestazioni energetiche dell'edificio. Questa guida analizza cosa significa progettare per l'NZEB, quali sono i requisiti normativi aggiornati e come i materiali dell'involucro contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi energetici.
Un edificio NZEB è definito dalla Direttiva 2010/31/UE (EPBD) come un edificio ad altissima prestazione energetica, il cui fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo è coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili, inclusa quella prodotta in sito o nelle vicinanze. La definizione è intenzionalmente qualitativa a livello europeo: ogni Stato membro ha il compito di tradurla in requisiti quantitativi specifici per il proprio clima e contesto edilizio.
In Italia, i requisiti quantitativi per gli edifici NZEB sono contenuti nel D.M. 26 giugno 2015 (Decreto Requisiti Minimi). I parametri di riferimento includono il coefficiente medio globale di scambio termico per trasmissione (H'T), l'area solare equivalente estiva per unità di superficie utile (Asol,est/Asup utile), gli indici di prestazione termica per il riscaldamento e il raffrescamento (EPH,nd e EPC,nd) e l'indice di prestazione energetica globale non rinnovabile dell'edificio (EPgl,nren). Un aggiornamento del Decreto Requisiti Minimi (D.M. 28 ottobre 2025) entrerà in vigore il 3 giugno 2026, allineando i requisiti italiani alle evoluzioni normative europee degli ultimi anni, in particolare alla Direttiva EPBD 2024.
Approfondisci: efficienza energetica e normativa europea per gli edifici.
La Direttiva EPBD 2024 (Direttiva UE 2024/1275, in vigore dal 28 maggio 2024, da recepire entro il 29 maggio 2026) introduce il concetto di ZEB (Zero Emission Building) come evoluzione dell'NZEB. Un edificio ZEB non si limita a minimizzare il fabbisogno energetico: azzera anche le emissioni operative di gas a effetto serra, eliminando l'uso di combustibili fossili per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda sanitaria. Il calendario previsto dalla Direttiva EPBD 2024 è: dal 1° gennaio 2028 tutti i nuovi edifici pubblici devono essere ZEB; dal 1° gennaio 2030 tutti i nuovi edifici devono essere ZEB. Gli edifici NZEB restano il requisito in vigore fino a queste scadenze. L'involucro edilizio, e in particolare la gestione delle superfici traslucide, contribuisce direttamente al raggiungimento dei requisiti ZEB riducendo i consumi per riscaldamento, raffrescamento e illuminazione artificiale.
Negli edifici NZEB, l'involucro edilizio non è un elemento passivo ma un componente attivo del sistema energetico dell'edificio. Deve limitare le dispersioni termiche invernali, controllare gli apporti solari estivi, contribuire al daylighting per ridurre i consumi per illuminazione artificiale, e minimizzare i ponti termici che compromettono le prestazioni dell'isolamento. Per le superfici traslucide di facciate e coperture, questi obiettivi sono spesso in tensione tra loro: un pannello con alta trasmissione luminosa porta luce naturale ma può aumentare il carico solare estivo; un pannello con U-value molto basso ha buon isolamento ma può costare di più o avere minore trasmissione luminosa. La scelta ottimale dipende dall'orientamento, dalla destinazione d'uso, dalla zona climatica e dall'integrazione con il sistema impiantistico.
Il D.M. 26 giugno 2015 e il suo aggiornamento del 2025 definiscono i valori massimi di trasmittanza termica (U-value) ammessi per le chiusure trasparenti in funzione della zona climatica italiana (dalla zona A alla zona F). Per le superfici traslucide non opache di facciate e coperture, i requisiti variano significativamente in funzione della zona climatica: nelle zone più fredde (E e F, prevalenti nelle aree alpine e appenniniche settentrionali) i requisiti di U-value sono più stringenti. I pannelli in policarbonato alveolare, con i loro alveoli interni, raggiungono valori di U-value che permettono di rispettare i requisiti per la maggior parte delle zone climatiche italiane. Un vantaggio specifico rispetto al vetro camera è la stabilità dell'U-value nel tempo: nelle unità vetrate sigillate, la perdita del gas intercapedine negli anni degrada progressivamente l'isolamento, mentre nel policarbonato alveolare gli alveoli non perdono le loro caratteristiche termiche.
Approfondisci: U-value del policarbonato: cosa significa e come si verifica.
Negli edifici NZEB, il controllo del surriscaldamento estivo è critico quanto l'isolamento termico invernale. L'indice di prestazione dell'area solare equivalente estiva (Asol,est/Asup utile), definito dal D.M. 26 giugno 2015, limita la quantità di energia solare che può penetrare nell'edificio attraverso le superfici trasparenti nelle stagioni calde. Il fattore solare (g-value) del pannello traslucido è il parametro che determina questo contributo: un g-value basso riduce gli apporti solari estivi, alleggerendo il carico di raffrescamento. La scelta del g-value ottimale dipende dall'orientamento della superficie traslucida: facciate a sud in climi mediterranei richiedono g-value più bassi rispetto a facciate a nord o a coperture zenitali. I pannelli in policarbonato con colorazioni specifiche o trattamenti superficiali permettono di modulare il g-value in funzione del progetto.
Approfondisci: g-value, τv e parametri ottici per la simulazione energetica.
I ponti termici sono le zone dell'involucro in cui la continuità dell'isolamento termico è interrotta da elementi con conduttività termica più elevata: giunti tra pannelli traslucidi e struttura, profili metallici della sottostruttura, connessioni tra la superficie traslucida e le parti opache dell'involucro. In un edificio NZEB, i ponti termici non possono essere ignorati: la norma UNI ISO 14683 (ponti termici nelle costruzioni) e la norma UNI EN ISO 10211 (calcolo delle temperature superficiali e dei flussi termici) definiscono i metodi di calcolo e verifica. I sistemi di facciata e copertura in policarbonato con sottostrutture a taglio termico e profili di giunto termicamente isolati minimizzano i ponti termici e contribuiscono al raggiungimento dei requisiti NZEB.
Approfondisci: progettare una facciata traslucida in policarbonato per edifici NZEB.
Nei calcoli energetici degli edifici NZEB, i consumi per illuminazione artificiale sono una voce significativa del fabbisogno energetico globale, in particolare per gli edifici non residenziali. Un sistema di copertura o facciata traslucida ben progettato riduce il ricorso all'illuminazione artificiale durante le ore diurne, abbassando i consumi operativi e migliorando l'indice di prestazione energetica globale (EPgl). La simulazione del daylighting con i parametri ottici del pannello traslucido (τv, diffusione) permette di quantificare questo contributo nelle fasi progettuali e di includerlo nel calcolo energetico dell'edificio.
Approfondisci: daylighting e risparmio energetico negli edifici NZEB · luce naturale e qualità degli spazi negli edifici a energia quasi zero.
La scelta dei sistemi traslucidi per un edificio NZEB richiede di valutare simultaneamente più parametri prestazionali. Non esiste un materiale ottimale in assoluto: la scelta dipende dall'orientamento, dalla destinazione d'uso, dalla zona climatica e dai requisiti specifici del progetto.
Il policarbonato alveolare è il materiale traslucido più diffuso nelle applicazioni industriali, scolastiche e sportive che devono rispettare i requisiti NZEB. Le sue caratteristiche lo rendono adatto a queste applicazioni: i sistemi a più pareti con alveoli interni raggiungono U-value contenuti compatibili con i requisiti NZEB per la maggior parte delle zone climatiche italiane, la trasmissione luminosa è modulabile (dalla versione opale con trasmissione luminosa ridotta alla versione più trasparente) per bilanciare luce naturale e controllo solare, e la leggerezza strutturale permette di realizzare coperture continue o facciate di grande superficie senza sovraccaricare le strutture portanti.
Approfondisci: vantaggi e applicazioni dei pannelli alveolari.
Il vetro camera con gas argon o kripton e rivestimento basso-emissivo raggiunge U-value molto bassi. Nelle applicazioni in edifici NZEB, il vetro è preferito dove la trasparenza ottica è un requisito architettonico o funzionale (uffici con visione verso l'esterno, edifici residenziali). I suoi limiti nelle grandi superfici traslucide industriali, sportive e scolastiche restano il peso elevato, il rischio di frantumazione e i costi di sostituzione.
Approfondisci: confronto tra policarbonato e vetro per edifici NZEB.
Per le facciate, i sistemi modulari in policarbonato installati in configurazione ventilata offrono un vantaggio aggiuntivo rispetto alle facciate continue non ventilate: l'alveolo dissipa il calore accumulato dal rivestimento esterno prima che raggiunga la parete portante, riducendo il carico termico estivo senza rinunciare alla luce naturale. Nelle zone climatiche calde (A, B, C), questo comportamento riduce i consumi per il raffrescamento e migliora la prestazione globale dell'edificio.
Approfondisci: facciate ventilate e prestazioni energetiche negli edifici NZEB.
La verifica della conformità ai requisiti NZEB richiede una simulazione energetica dell'edificio condotta con software certificati. I dati tecnici delle superfici traslucide necessari per questa simulazione includono: U-value dichiarato dal produttore secondo UNI EN 673 (per i pannelli piani) o secondo i metodi di calcolo specifici per la geometria alveolare, g-value secondo UNI EN 410, trasmissione luminosa (τv) secondo UNI EN 410, e per le coperture la posizione e l'orientamento della superficie traslucida. La qualità della simulazione dipende dalla precisione dei dati di input: usare valori approssimativi o tabellari invece dei dati dichiarati del prodotto specifico può portare a risultati non conformi in fase di collaudo.
I software di calcolo energetico più diffusi in Italia (EDILCLIMA, Termolog, MC4, EnergyPlus, IDA ICE) importano i parametri dei materiali attraverso librerie di prodotto o inserimento manuale. La disponibilità di schede tecniche complete con i valori U e g misurati, e non solo stimati, è una condizione per una simulazione affidabile.
Approfondisci: BIM e simulazione energetica integrata per edifici NZEB.
Dott.Gallina produce sistemi in policarbonato con dati tecnici certificati e documentati per il calcolo energetico degli edifici NZEB. La gamma copre le principali tipologie di applicazione: coperture continue zenitali, shed, lucernari, facciate traslucide e tamponamenti.
Le schede tecniche di ogni prodotto riportano i valori di U-value e g-value misurati, le trasmissioni luminose per colorazione, i dati necessari per la simulazione energetica e il daylighting. Le EPD di prodotto, disponibili per i sistemi certificati della gamma, forniscono i dati per l'analisi del ciclo di vita integrata nel calcolo NZEB secondo i requisiti della Direttiva EPBD 2024 (whole life carbon). I sistemi modulari con connessioni meccaniche reversibili sono progettati per la disassemblabilità a fine vita, coerentemente con i requisiti di sostenibilità degli edifici a energia quasi zero.
Esplora: coperture continue per edifici NZEB · shed e finestrature per luce naturale negli NZEB · facciate traslucide per involucri performanti · facciate ventilate per il controllo solare · PoliCarb® alveolare · prodotti certificati con U-value e g-value dichiarati · schede tecniche per il calcolo energetico · GOING GREEN: EPD e sostenibilità.
Dal 1° gennaio 2021, tutti i nuovi edifici in Italia devono rispettare i requisiti NZEB del D.M. 26 giugno 2015. Per l'involucro edilizio, questo si traduce in requisiti massimi di U-value per le chiusure trasparenti in funzione della zona climatica, in un limite all'area solare equivalente estiva (che limita gli apporti solari attraverso le superfici traslucide nelle stagioni calde), e nell'obbligo di integrare fonti rinnovabili per coprire una quota del fabbisogno energetico. La progettazione delle superfici traslucide (facciate, coperture, lucernari) deve quindi bilanciare isolamento termico, controllo solare, luce naturale e conformità ai parametri NZEB. Un aggiornamento del Decreto Requisiti Minimi (D.M. 28 ottobre 2025) entrerà in vigore il 3 giugno 2026.
Dipende dal prodotto specifico e dalla zona climatica di installazione. I pannelli alveolari raggiungono U-value che soddisfano i requisiti NZEB per le zone climatiche C, D ed E (le più diffuse nel territorio italiano). Per la zona F (zone alpine ad alta quota), i requisiti più stringenti possono richiedere i sistemi con il maggior numero di alveoli. La verifica deve essere effettuata confrontando il valore U dichiarato nella scheda tecnica del prodotto specifico con i valori limite del D.M. 26 giugno 2015 per la zona climatica del sito di installazione.
Scarica: schede tecniche con i valori U dichiarati.
La Direttiva UE 2024/1275 (in vigore dal 28 maggio 2024, da recepire in Italia entro il 29 maggio 2026) introduce il concetto di edificio ZEB (Zero Emission Building) come evoluzione dell'NZEB. I ZEB devono azzerare le emissioni operative di gas a effetto serra eliminando i combustibili fossili, non solo minimizzare il fabbisogno energetico. Il calendario obbligatorio è: dal 1° gennaio 2028 per i nuovi edifici pubblici; dal 1° gennaio 2030 per tutti i nuovi edifici. La direttiva introduce anche l'obbligo di calcolare le emissioni di carbonio sull'intero ciclo di vita degli edifici (whole life carbon) per i nuovi edifici di grandi dimensioni dal 2028 e per tutti i nuovi edifici dal 2030, rendendo le EPD dei materiali sempre più rilevanti nella progettazione.
Approfondisci: EPD e ciclo di vita dei materiali negli edifici NZEB e ZEB.
La verifica avviene nell'ambito della simulazione energetica dell'edificio, condotta con software certificati secondo la norma UNI/TS 11300 e le sue parti. I parametri delle superfici traslucide da inserire nel software sono: U-value secondo UNI EN 673, g-value secondo UNI EN 410, trasmissione luminosa e posizione e orientamento della superficie nell'edificio. Il calcolo verifica che l'indice di prestazione energetica globale non rinnovabile (EPgl,nren) sia inferiore al valore limite tabellato per la zona climatica, la categoria d'uso e la superficie dell'edificio, e che l'area solare equivalente estiva non superi i limiti previsti. Questi calcoli richiedono i dati tecnici dichiarati dei prodotti specifici, non valori tabellari approssimativi.
Scarica: schede tecniche con tutti i parametri per il calcolo NZEB.
Non direttamente: il requisito di integrazione delle fonti rinnovabili negli NZEB riguarda la produzione di energia da fonti come il fotovoltaico, il solare termico e le pompe di calore. L'involucro traslucido contribuisce indirettamente, riducendo il fabbisogno energetico totale dell'edificio attraverso il controllo delle dispersioni termiche, il controllo solare e il daylighting: un fabbisogno energetico più basso significa che la quota di copertura con fonti rinnovabili è più facilmente raggiungibile con gli impianti di produzione. Il corretto bilanciamento tra prestazioni dell'involucro e dimensionamento degli impianti è il cuore della progettazione integrata degli edifici NZEB.
Progettare un involucro traslucido per un edificio NZEB significa affrontare contemporaneamente l'isolamento termico (U-value), il controllo solare (g-value), la luce naturale (τv, diffusione) e la gestione dei ponti termici, verificando la conformità ai requisiti normativi con simulazioni energetiche precise. Il policarbonato alveolare offre un profilo prestazionale adatto alla maggior parte delle applicazioni NZEB in edilizia industriale, scolastica e sportiva, con la flessibilità di modulare le prestazioni attraverso la scelta dello spessore, della geometria alveolare e della trasmissione luminosa.
Dott.Gallina supporta progettisti e stazioni appaltanti con dati tecnici certificati, EPD di prodotto e schede tecniche complete per il calcolo energetico degli edifici NZEB. Consulta la guida all'acquisto, scarica le schede tecniche o contatta il team tecnico.